Riflessioni
Dal blog salviamoinostrifigli, ecco un post molto interessante. E voi cosa ne pensate?
Aumentano i biglietti del bus!
Da 4 giorni i (pochi) ternani che utilizzano i (disastrosi) servizi pubblici della città hanno ricevuto un regalo di Natale anticipato dalla giunta comunale e dall’azienda di trasporto pubblico: l’aumento delle tariffe per biglietti e abbonamenti.
Il presidente dell’azienda trasporti Sbarzella ha subito tenuto a precisare che l’aumento era “irrisorio” (parole sue) trattandosi di un incremento solamente del 5%.
E’ proprio vero che gli italiani in matematica sono molto carenti; proviamo a mettere i puntini sulle i anche a beneficio del presidente Sbarzella.
Biglietti ordinari: da 0,90 a 0,95 € = + 5,55%
Abbonamento mensile: da 30 a 32 € = + 6,66%
Come vede, caro presidente, gli aumenti non sono del 5% ma un po’ superiori. Per l’esattezza, caro presidente, sono circa il triplo del tasso d’inflazione ufficiale.
Quando si rinnovano i contratti gli aumenti degli stipendi sono del 1-1,5%, mentre i servizi pubblici aumentano del 5-6%; diciamo che l’aggettivo “irrisorio” è stato usato un po’ a sproposito eh! Diciamo così.
Ma sapete qual’è la cosa più grave: che mentre i massimi esperti al mondo in tema di trasporti pubblici e inquinamento atmosferico continuano a sostenere la tesi secondo la quale, per diminuire il traffico privato nelle città bisogna far sparire i parcheggi, renderli sempre più cari e contemporaneamente incentivare l’uso dei mezzi pubblici anche attraverso contenute politiche tariffarie, a Terni qualche “genio” va nella direzione esattamente opposta.
1) Sempre più aree di sosta
2) Libertà di circolazione a tutti i veicoli privati
3) ZTL e APU praticamente inesistenti
4) Trasporti pubblici disastrosi (provate a prendere un autobus alla domenica se ne avete coraggio!) e con i prezzi sempre più alti.
Cari dipendenti, ma andando avanti così, ci spiegate come potrà mai essere risolto il problema traffico-inquinamento in questa città?
E poi l’ultima chicca: stanno costruendo uno spartitraffico in v.le villafranca, difronte al Pianeta per capirci, per evitare i continui incidenti che si verificano. Bene, i commercianti della zona hanno protestato (e ti pareva) perché, a loro dire, lo spartitraffico scoraggerebbe potenziali clienti! Il che equivale a dire: degli incidenti e di chi crepa non ce ne frega niente purché si riesca a vendere un articolo in più!!!
Se non è la repubblica delle banane questa, ditemi voi cos’è!
















26 Settembre 2007 alle 11:05 pm
Ho letto con interesse l’articolo ed è tutto molto vero. Allora mi sono posto una domanda: “ma noi cittadini, me compreso, quando possiamo utilizziamo il mezzo pubblico?” La risposta è no!!! perche siamo abituati troppo bene.
Ho visto, negli ultimi tempi, un incremento dei bus a metano che possono dare un valido contributo all’abbattimento dell’inquinamaneto cittadino e occorre proseguire su questa strada; probabilmente l’aumento tariffario è dovuto anche agli investimenti fatti.
Tralascio il commento dei commercianti perchè non si può accostare l’utile economico alle vite umane, è da irresponsabili ed incivili.
1 Ottobre 2007 alle 11:49 am
Sembra che i cittadini si stiano svegliando, la “cosa” pubblica non è affare solo per pochi ( i politici di professione) ma si comincia ad avere la percezione che sia invece affare di tutti. I veri giochi si fanno lì, le decisioni che poi determineranno il nostro futuro economico e sociale partono da lì. Ed allora credo che bisognerebbe abituarsi ad avere una coscenza sociale in grado di selezionare le scelte a partire da quelle attraverso le quali si scelgono gli amministratori.
La politica - quella seria - determina la nostra vita, ma quanti ne sono consapevoli?
Affidiamo il più delle volte, con irresponsabile superficialità la nostra vita e quella dei nostri cari ad imbonitori qualunquisti che il più delle volte, la carriera politica è l’ultima occasione di una vita deludente, pronti a tutto pur di salvaguardarla.
Affidereste mai la vita di vostro figlio ad uno stregone o la guida della vostra auto ad uno che non ha mai guidato una macchina? Sono sicuro di no! Impariamo a valutare chi eleggiamo è una responsabilità dalla quale un uomo non può esimersi e dà diritto alla critica, quella credibile.
3 Ottobre 2007 alle 9:16 am
Concordo in pieno con quanto detto da Alberto sullo scarso utilizzo da parte nostra dei mezzi pubblici. Purtroppo è vero siamo abituati troppo bene ma io sono anche convinto di un’altra cosa: la scarsa informazione delle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana, in particolare su quella dei nostri figli, contribuisca a questa sorta di menefreghismo. Pensiamo sempre che le conseguenze più nefaste riguardino gli altri e non pensiamo che gli altri potremmo essere noi stessi. Fate una prova: andate su google e cercate “effetti del pm10 sui bambini”. Date un’occhiata a quello che trovate, leggete attentamente quali sono i risultati degli studi effettuati a livello mondiale e poi chidetevi se qualcuno vi aveva mai illustrato certe cose. Perché non ne parlano i giornali, le televisioni, i medici i pediatri?. Amici, la realtà è che stiamo mandando a morte i nostri figli, li stiamo gasando come facevano i nazisti; solo che noi li gasiamo lentamente, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Ma i nazisti, in questo caso, non siamo noi, ma chi ci amministra che, consapevole delle conseguenze dell’inquinamento, continua a perseguire i propri sporchi interessi. Ieri sera su Ballarò, Maurizio Crozza ha ricordato una frase di De Gasperi: “La differenza tra un politico e uno statista è che il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni”. Decidete voi se chi ci amministra è più un politico o uno statista. Grazie.
3 Ottobre 2007 alle 1:49 pm
Grazie Franco per la solidarietà di pensiero.
Il paragone con i nazisti mi sembra eccessivo, ma è calzante; per fortuna abbiamo più tempo dei poveri ebrei morti.
“Gli altri” chi sono? Bè siamo tutti noi, perchè scegliamo gli amministratori della cosa pubblica e, come dice Sandro, la politica determina anche le ns. scelte ma non siamo ancora consapevoli di questo.
L’informazione è fondamentale e rienta tra i ns. diritti costituzionali.
Oggi ci sono molti mezzi per informare, essere informati e informarsi; il “fai da te” è una grande opportunità purtroppo pigrizia, mancanza di tempo, paura, altri interessi e non so cosa altro impediscono a molta gente di prendere coscenza dei problemi attuali e futuri.
Io cerco di non mollare, mai.
Ti ringrazio per la citazione di De Gasperi è molto bella. Ciao
3 Ottobre 2007 alle 3:20 pm
Ogni città (o paese) si merita i propri ‘governanti’. Terni si merita l’attuale amministrazione. Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire la prossima tornata elletorale nella nostra città. Tutti si lamentano, ma alla fine sono sempre ‘quelli’ a (non) governare. Vedremo.
4 Ottobre 2007 alle 1:38 pm
Andrea e Franco,
abbiamo tempo fino al 2009 per realizzare un progetto che porterà l’IDV, insieme ad altre forze unite intorno ad un programma, ad essere protagonista della ns. città.
Attueremo una serie di iniziative -seguiteci sul blog- per farci meglio conoscere e proporre il ns. progetto per il buon governo della città.
Poi, come sempre in democrazia, uno vince l’altro perde; uno è contento l’altro no!
Vi ringrazio, e continuate a scrivere e leggere il ns. blog, sperando di incontrarci al più presto.
Saluti, Alberto.
16 Ottobre 2007 alle 3:08 pm
Come avete fatto in precedenza, vi prego di dare spazio al nuovo contributo del mio blog, scritto in concomitanza con la pubblicazione del nuovo rapporto Legambiente sullo stato di salute dei capoluoghi di Provincia italiani. Bisogna che i cittadini ternani sappiano come stanno veramente le cose. Grazie.
18 Ottobre 2007 alle 6:23 pm
Appena possibile, sarà fatto!
Grazie a te e al tuo blog per gli spunti.